di Barbara Righini
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Il thread delle autoproduzioni

L'angolo del consumatore consapevole. Decrescita, consumo critico, boicottaggio, alimentazione, autoproduzione: tutto ciò che non riguarda la cosmesi e i detersivi!

Moderatori: Letizia, Vera, Van3ssa, Serese, plesea

Il thread delle autoproduzioni

Messaggioda Vera » lunedì 31 marzo, 2008 11:06

Ciao fanciulle. :)

La dico in breve, più in breve che posso: in questo forum, vuoi perchè ci piace o ci piacerebbe il biologico, vuoi perchè ci piace o ci piacerebbe il vegetariano, ci troviamo spesso a parlare dei prezzi di prodotti "particolari" e di nicchia che ci vengono a costare un occhio della testa...

Come giustamente dicono alcune di noi, spesso l'alternativa è rinunciare a questi prodotti perché non possiamo permetterceli... altrimenti non si arriva a fine mese!

Allora ho pensato che sarebbe bello trovare un'altra strada, e questa strada mi sembra l'autoproduzione!

Lo so che per autoprodurre ci vuole tempo, ma autoprodurre significa risparmiare denaro, risparmiare denaro significa dover lavorare meno e quindi avere più tempo libero... quindi, autoprodurre significa "comprare" tempo libero! :D

In pratica, se una confezione da 6 pezzi, faccio un ipotesi, di crostatine biologiche oppure vegan la pagate 3 euro... molto probabilmente a farle in casa con gli stessi ingredienti (anche biologici!) le paghereste la metà!

E questo vale anche per il seitan, i sughi pronti, la pasta di farro o qualsiasi altra cosa...

Insomma, se siete d'accordo con me che autoprodurre non sia solo un passo verso la decrescita, ma anche verso la salvezza del portafogli, ;-) vi invito a postare qui i vostri esperimenti.

Vorrei una cosa fatta per bene, però, quindi... cerchiamo di mostrare come, acquistando le materie prime di origine biologica (farinacei, olio, zucchero eccetera), sia possibile ottenere prodotti di buona qualità a un prezzo più vantaggioso di quello di mercato! Riportate, se possibile, anche il costo complessivo del piatto preparato; non è necessario inserire migliaia di ricette, poco alla volta arricchiremo il repertorio! :) ;-)

Vi piace l'idea? :D
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Messaggioda Serese » lunedì 31 marzo, 2008 16:04

a me l'idea piace.. :D però son qui più per imparare che per insegnare :oops:
...pensa globale agisci locale...
e
mantieni questo forum un luogo civile!
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Messaggioda Daniela » lunedì 31 marzo, 2008 18:07

Che bello, allora in questi giorni faccio i biscotti per il cane che stanno finendo (che se li comprassi ci spenderei circa 5 euro) e posto! :D
[img]http://www.psicologiacams.it/daniela[1].gif[/img]
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Messaggioda Vera » lunedì 31 marzo, 2008 22:15

Questo è lo spirito! ;-)
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Messaggioda Vera » mercoledì 16 aprile, 2008 08:41

Al più presto posto qualcosa, magari non sarò precisissima con i prezzi, ma si inizia a scrivere. :)
Anzi, anticipo già che posterò le ricette del tofu e del seitan casalinghi e forse il bounty autoprodotto. ;-)
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Messaggioda Vera » mercoledì 16 aprile, 2008 11:47

Autoprodurre il seitan

Seitan con farina integrale
Occorrente: un chilo di farina integrale (biologica), due insalatiere piuttosto capienti, sale, aromi, un canovaccio o una garza, salsa di soia.

Versate la farina e due cucchiai di sale fino in una zuppiera; aggiungete acqua a poco a poco fino a ottenere un impasto simile a quello della pizza. Lavoratelo sul tavolo molto a lungo, e lasciate riposare per un’ora.
Mettete la pasta in una zuppiera, nell’acquaio, e riempitela di acqua. Lavorate la pasta con le dita, tenendola sotto il livello dell’acqua, che diventerà bianca a causa dell'amido. A questo punto, sollevate la pasta e trasferitela nell’altra insalatiera, ripetendo il procedimento. Bisogna alternare acqua calda e fredda, iniziando e terminando sempre con acqua fredda. Quando tutto l'amido sarà andato via, otterrete una palla appiccicosa, il glutine. Nelle ultime fasi del lavaggio, se usate farina integrale, andrà via anche la crusca.
Nel frattempo, riempite una pentola d'acqua, aggiungete salsa di soia, aromi a piacere e tutto il necessario per preparare un brodo vegetale.
Quindi, date una forma al vostro seitan: io ne ho fatto un lungo salsicciotto, ma sbizzarretevi e lasciate carta bianca all'immaginazione. Per ottenere un prodotto compatto, avvolgete il seitan in una garza e legatelo stretto, mettetelo in pentola e lasciate cuocere per almeno 40 minuti, girando a metà cottura e stando attenti che non attacchi sul fondo.
A fine cottura, svolgete dalla garza il seitan, aspettate che si raffreddi e tagliatelo come preferite.
Per risparmiarvi il fastidio di eliminare la crusca dalla farina, potete separarle con un setaccio prima di iniziare ad impastarla.
Potete aggiungere gli aromi direttamente nell'impasto del seitan, prima di dargli la forma desiderata ed avvolgerlo nella garza.

Seitan con farina raffinata
Il procedimento da seguire è lo stesso, il seitan avrà una consistenza leggermente meno solida rispetto alla farina integrale, risulterà dopo la cottura più morbido.

Costi
Questo è il calcolo dei costi di produzione del seitan realizzato con una miscela di farina integrale e raffinata.

Due chili di farina integrale biologica Alce nero (1 kg, 1.30 euro) = 2.60 euro
Un chilo di farina manitoba Molino Spadoni (1 kg, 80 cent) = 0.80 euro
Due cucchiai (20 ml) di salsa di soia Lima (250g, 3.28 euro) = 0.26 euro
Zenzero Altromercato 1 pezzetto (confezione da 10 pezzi, 1,35 euro) = 0.13 euro
Sale 4 cucchiai (1 kg, 0.15 euro) = 0.006 euro
Acqua di rubinetto 10 litri tra lavaggio del seitan e cottura (1.86 euro al metro cubo pari a 1000 litri, ma varia da Comune a Comune) = 0.018 euro

Purtroppo non sono riuscita a calcolare il consumo di gas (che dovrebbe costare in media 0.38 euro/mc) perché non ho idea di quanto ne serva, in effetti, per 30 minuti di cottura.
E ricordate che acquistando gli ingredienti tramite un GAS le spese per le materie prime si riducono ulteriormente.

Utilizzando questi ingredienti ho speso 3.81 euro... facciamo pure 4 per arrotondare, e aggiungere il costo del gas. Ho ottenuto 1200 g di seitan, pertanto, facendo le dovute proporzioni, il costo finale risulta essere

3.30 euro per 1 kg di seitan.

I prezzi medi al chilo delle diverse marche di seitan spaziano da un miiinimo di 10 euro a un massimo di 20.

Gli unici due ingredienti non bio di questo calcolo sono la salsa di soia (che però in versione bio ha un prezzo simile) e la farina raffinata, la cui versione bio si trova facilmente per un prezzo intorno a 1.20 euro.
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Messaggioda Alexa » lunedì 27 ottobre, 2008 19:22

LATTE DI RISO


Ingredienti:

Esclusivamente riso integrale
Acqua

Premessa:

Le proporzioni da seguire tra riso e acqua sono di 1 a 10, se vogliamo un latte piu' denso diminuiremo l'acqua quindi 8, al contrario l' aumenteremo

Procedimento:

Per 1 coppetta di riso aggiungeremo 10 coppette di acqua, oppure per 1 bicchiere di riso aggiungeremo 10 bicchieri d'acqua, paradossalmente per una pentola di riso aggiungeremo 10 pentole d'acqua, per 2 bicchieri di riso 20 di acqua e così via :)
Quindi, lavare un bicchiere di riso e una volta scolato porlo in pentola a pressione con dentro 10 bicchieri di acqua (la mia pentola ha una capacità di 5 lt. ad ogni modo non superate mai la tacca del livello impressa all'interno della pentola stessa) aggiungere 1 granello di sale grosso integrale (proprio 1) che serve solo ad alcalinizzare il latte di riso.
Chiudere la pentola a pressione e far cuocere dal fischio per almeno 3 ore a fiamma bassa piu' cuoce piu' cede sostanze all'acqua e quindi al latte.
Una volta cotto mettere il riso in un colino a maglia fina e colare il latte schiacciando il riso all'interno del colino con un cucchiaio.
Il latte è pronto!

N.B. Il riso che rimane nel colino, una pappetta, non si butta!!! Puo' essere zuccherato e mangiato o al contrario salato o condito e comunque sempre mangiato!!! :)

Sconsiglio di fare il latte con un solo bicchiere di riso, ne verrebbe poco.

Costo: Un Kg. di riso costa sui 3 euro circa considerando che un bicchiere sono circa 100 gr. 0.30 cent + aggiungere il costo dell'acqua e quello del gas che non so conteggiare :?
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Messaggioda Alexa » lunedì 27 ottobre, 2008 19:41

CREMA DI RISO - non so se è valida come ricetta da autoproduzione :roll: la posto lo stesso....


Ingredienti:
Riso integrale
Acqua


Rapporto tra riso e acqua di 1 a 5

Procedimento:

Mettere in pentola a pressione 1 bicchiere scarso di riso int. e 5 di acqua piu' 1 granello (davvero uno) di sale grosso integrale, chiudere la pentola a pressione e far cuocere dal fischio per 2 ore a fiamma bassa.
Una volta cotto mettere il riso in un passaverdure girando il passaverdure sempre in un senso o orario o antiorario altrimenti si perde la crusca.
Puo' essere utilizzato zuccherato a colazione o merenda oppure condito e mangiato a pranzo, la ricetta macrobiotica prevede di aggiungere sopra del gomasio e foglioline di prezzemolo fresco.

E' ottima per lo svezzamento dei bambini (se non ho capito male) e senza gomasio credo :D

Prevedo di sperimentare la cottura del riso con l'aggiunta di cannella e buccia di limone in modo da utilizzarla per qualche dolce al cucchiaio.

Costo: Circa 0.30 cent per un bicchiere di riso + costo dell'acqua e quello del gas che non so conteggiare.
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Messaggioda Hyra » martedì 28 ottobre, 2008 10:11

FATEVI IL VOSTRO FORMAGGIO!



Due anni fa mi sono trasferita qui a s.Gimignano, e la fortunata vicinanza con una fattoria biodinamica mi ha convinto che era venuto il momento di provare a farmi il mio formaggio :-)
Qui mi posso procurare latte crudo di mucche e capre biodinamiche, buonissimo; già vedendo in faccia le bestie ti viene l'allegria. Il caglio (animale, titolo 10) l'ho comprato in farmacia, dopo un giro di telefonate supplichevoli
Però se volete potete tentarvela con il caglio vegetale: mi dicono che basta qualche rametto di fico, o un pò di capolini di cardo viola in infuso: però non ho provato e non saprei come regolarmi con le quantità.

Fare il formaggio è facile, facilissimo! A saperlo prima a quest'ora sarei già diventata una mastra casara.
Cominciamo con una semplice caciotta di mucca:
occorrente:
5 litri di latte crudo intero
un cucchiaino di caglio (titolo 10, è il più diffuso)
mezzo cucchiaio di yoghurt intero (solo per la prima volta)
2 lt d'acqua e 300 gr. di sale per la salamoia


una pentola d'acciao che cape i 5 litri
(oppure una pentola di rame, o di terracotta, purchè NON d'alluminio)
coltello o frusta lunghi per tagliare la cagliata
mestoli bucati o mandolino a trama fine
una fuscella per formaggio di misura adeguata
(oppure vecchi cestini di vimini, io uso quelli, e in mancanza vanno bene anche un colapasta e un telo di cotone pulito)
una vecchia coperta
una busta di plastica e una stanza fresca.
Bene sarebbe avere un termometro da sapone, o da candele, ma se non l'avete usate pure le manine sante, tanto la preparazione cruciale si fa a temperatura corporea.


Procediamo!

1) Scaldare il latte a circa trentacinque gradi, spegnere e aggiungere il mezzo cucchiaio di yoghurt. mescolare bene, coprire con coperchio e coperta e lasciare in pace per una mezzoretta.

2) Scoperchiare, portare a circa 38 gradi, rispegnere e aggiungere il cucchiaino di caglio. Mescolare benissimo. ricoperchiare, rincopertare e aspettare con santa pazienza per 40 minuti ( 60 se fa freddo)

3) Durante questo tempo potete preparare la salamoia. Va fatta per tempo perchè al momento dell'uso deve essere fredda di frigorifero. Fate bollire acqua e sale finchè il sale non è tutto sciolto, fatela freddare e appena possibile metterla in frigo.

4) Aprite la pentola del latte: miracolo!!! il latte è diventato un budino compatto! se non è così, dovete aspettare ancora un pochino.

5) se invece è così, non lasciatevi sopraffare dalla felicità armatevi del vostro coltello o delle vostra frusta e tagliate il budino delicatamente, finchè non avete tanti granelli grossi come nocciole.
Tenete conto che la misura del taglio determina la futura consistenza del formaggio: pezzi grossi= pasta più morbida, pezzi piccoli= pasta più dura. La misura "nocciola" è media, si può arrivare fino ai "chicchi di riso".

6) lasciate riposare la vostra cagliata ancora per 20 minuti.

7) Con il vostro mestolo, o con le mani che è più divertente, ma senza scafazzarla troppo, trasferite la cagliata nella fuscella o nel telo posto sul colapasta.
Quando è tutta dentro la potete scafazzare un pochino con la mano aperta per fare uscire un bel po' di siero.
A questo punto metteteci un peso sopra da circa un chilozzo ( Io uso un pentolino con un po' d'acqua dentro) e fatela spurgare per 24 ore, dopodichè la farete ancora spurgare senza il peso per altre dodici ore.
Ogni tanto, due o tre ore, o quando ve ne ricordate rigirate il formaggio sottosopra. Non buttate via il siero!!!

Infatti, in questo frattempo non ve ne starete con le mani in mano, ma diventerete matti per fare la ricotta con il siero rimasto. Ma la ricotta ve la dico in un'altra puntata

A questo punto la vostra caciotta è pronta per la salamoia: mettetecela dentro per circa un'ora e mezza, rigirandola ogni tanto se tende a galleggiare.

8 e mezzo) filtrate la salamoia, imbottigliatela e conservatela, si può usare altre due o tre volte

9) Asciugate con delicazzitudine la formaggetta e mettetela nella sua fuscella o quel che è dentro una busta di plastica abbondante, con sotto un piatto e nel mezzo qualcosa che faccia da spessore, non deve stare a bagno nel siero che continua a scolare in piccola quantita'. La busta serve a creare una certa umidità costanteper la proliferazione dei nostri simpatici batteri formaggici; lasciatene aperto solo uno spiraglietto.
Ponete il tutto in una stanza fresca o almeno non tropicale.

Ogni giorno per tre o quattro giorni girate il formaggio sottosopra, non prima di avere strofinato un po' di salamoia sulla faccia che era rimasta sopra

Dopo una settimana, invitate qualche amico ( Non tanti, che il formaggio è piccolino) e beatevi nella vostra gloria
La stagionatura volendo può continuare ad libitum, però in frigorifero


La faccenda del siero

Del siero, visto che non vi ho ancora detto come fare la ricotta, sappiate comunque che dovete conservarne due tazze, prelevate dopo il punto 7.
Lo lascerete riposare un paio di giorni a temperatura ambiente, dopodichè lo congelerete a tazze singole nei contenitori che più vi aggradano. Una tazza scarsa di siero scongelato vi riservirà la prossima volta che formaggiate, al posto dello yoghurt.
Dopo un pò di volte il vostro siero avrà arricchito la sua personalità, avrete i vostri personali batteri che si impicciano nel vostro personale formaggio, la qual cosa è meravigliosa

Ho imparato a fare il formaggio e in particolare questo formaggio sul sito di "faromagio" qui
http://www.faromagio.it/

del che sarò a Faromagio eternamente grata.
*** ? ***
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Messaggioda mondaytiger » lunedì 20 luglio, 2009 15:01

domanda sul seitan, ricetta di vera:
se la crusca se ne va, ci sono comunque più fibre nel seitan prodotto con farina integrale o no?
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Messaggioda La Margie » martedì 10 luglio, 2012 19:46

Ricetta per autoprodurre burro di cocco home made

prendere 500g di cocco in scaglie, metterlo in un robot da cucina, tritarlo per 10 minuti. Ogni tanto con una spatolina staccare le scaglie rimaste sul bordo e unirle col resto. si conserva sia fuori che in frigo per un sacco di tempo.


Bene. Questa è la nuova ricetta by Rawmami. Ora ho 300g di burro di cocco che ci faccio? idee? qualcuna lo usa? la consistenza è quella del burro, il gusto è quello del cocco :P :D
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Messaggioda gaf81 » martedì 10 luglio, 2012 21:25

ma senza aggiungere acqua???
Quando cado nella disperazione ricordo a me stesso che in tutta la storia la verità e l'amore hanno sempre vinto. Ci sono stati tiranni, ci sono stati assassini, e per un po' sembrano invincibili, ma alla fine crollano. Ricordatelo sempre. Ghandi
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Messaggioda La Margie » martedì 10 luglio, 2012 21:36

gaf81 ha scritto:ma senza aggiungere acqua???


già già!!! sembra una magia! sono rimasta così :shock: :shock: :shock:
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Messaggioda gaf81 » mercoledì 11 luglio, 2012 08:50

ma si potrà usare per fare i dolci al posto del burro? Dico una stupidata?

qua c'è un altro modo di farlo, a "caldo" con acqua.
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Messaggioda Diakranis » lunedì 30 luglio, 2012 09:09

Si ma.... La ricotta?? :)
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